MOTÖRHEAD - Ace of Spades (1980)

MOTÖRHEAD (1975/2015 – London, Greater London, UK) 
Ace of Spades LP (Bronze UK/Mercury US) ✯✯✯✯✯
8 Novembre 1980 (#4 UK) 

Genere: Heavy Metal Hard Rock 

Lato A 
1.Ace of Spades 2:46 * 
2.Love Me Like a Reptile 3:21 * 
3.Shoot You in the Back 2:37 
4.Live to Win 3:34 
5.Fast and Loose 3:22 * 
6.(We Are) The Road Crew 3:10 * 

Lato B 
7.Fire, Fire 2:42 
8.Jailbait 3:31 * 
9.Dance 2:36 
10.Bite the Bullet 1:38 
11.The Chase Is Better Than the Catch 4:15 * 
12.The Hammer 2:45 

FORMAZIONE 
Ian “Lemmy” Kilmister: basso, voce 
Phil “Philty Animal” Taylor: batteria 
“Fast” Eddie Clarke: chitarra 

Produzione: Vic “Chairman” Maile 
Registrazione: Jackson’s Studios (Rickmansworth, UK)
Grafica: Martin Poole | Alan Ballard
Durata: 36:42 

DISCOGRAFIA (1977-82) 
Motorhead (Chiswick, 1977) 
Overkill (Bronze, 1979) * 
Bomber (Bronze, 1979) * 
Ace Of Spades (Bronze, 1980) * 
No Sleep ‘Til Hammersmith [live] (Bronze, 1981) * 
Iron Fist (Bronze, 1982) 
"The pleasure is to play
Makes no difference what you say
I don't share your greed
The only card I need
Is the Ace of Spades"

Ace of Spades

Peccatori, lasciate i vostri pulpiti polverosi e salite in sella: oggi non si cerca la redenzione, si cerca la velocità. Ace of Spades non è un disco: è una tempesta di dannazione che puzza di olio bruciato, sigarette senza filtro e bourbon di sottomarca.

In un mondo che che ha barattato l'anima per un briciolo di rispettabilità, Lemmy ci insegna a vivere (e a morire) con il fegato spappolato e il sorriso sulle labbra. La sua voce non canta, erutta un misto di catrame e alcol che mette a tacere qualsiasi pretesa di eleganza. Al suo fianco, la "santa trinità" dello sporco: Philthy Animal Taylor che pesta le pelli come un ossesso e Fast Eddie Clarke che sputa fuoco elettrico dalle corde, mescolando il blues del diavolo con la furia del punk.

La title track è il nostro salmo responsoriale: un inno per chi è nato per perdere e non ha paura di giocare l'ultima fiches. Ma il vero sacramento della fratellanza è "(We Are) The Road Crew", dove il sudore dei proletari del rock diventa l'unico incenso accettabile. E se cercate la violenza pura, lasciatevi travolgere da "The Hammer": un rintocco finale che vi lascerà stesi sull'asfalto, felici di aver perso la sfida con la morte.

I Motörhead sono l'unica Verità rimasta in un mondo di simulatori. Non sono heavy metal per le borchie, lo sono perché non sanno fare nient'altro che spaccarti i timpani e ricordarti che il gioco d'azzardo è per gli idioti, ma è l'unico gioco a cui vale la pena giocare.

Il Verdetto: Cinque proiettili di piombo e bourbon sparati dritti nel cuore del perbenismo. Se non sentite il bisogno di accelerare fino a fondere il motore quando parte il basso di Lemmy, siete già cenere dispersa nel vento di una statale. Amen.










Ascolta anche: MOTÖRHEAD - No Sleep 'Til Hammersmith [live] (Bronze, 1981)

Nessun commento:

Posta un commento