PLAYLIST: American Horror (1979-84)


L’America degli Spettri: Il Carnevale Macabro (1979–1984)

Benvenuti al party, fratelli. Ma attenti a cosa bevete: qui il punch sa di formaldeide.

Tra la fine dei '70 e la metà degli '80, mentre Reagan cercava di rinfrescare la facciata della nazione, nel sottosuolo si stava officiando un rito di segno opposto. L’horror non era più solo sullo schermo dei drive-in, ma era colato nei solchi dei vinili. Dalle paludi della Louisiana ai vicoli di Los Angeles, una generazione di reietti ha deciso di usare il punk, il rockabilly e il rumore industriale per evocare i propri demoni personali.

Si comincia con l’assalto schizoide dei The Mad e quel "Fried Egg" che ci frigge il cervello, per poi scivolare nel garage stregato dei Cramps: Lux Interior è il licantropo adolescente che ci guida nel cuore nero della notte. Ma la strada si fa presto spettrale con i Gun Club di Jeffrey Lee Pierce, lanciati a folle velocità su un'autostrada fantasma dove il blues incontra il voodoo.

In questo catalogo di visioni mortifere:

  • I Signori del Cimitero: Il death-rock aristocratico e disperato dei Christian Death e il romanticismo macabro dei Kommunity FK, architetti di un’oscurità che profuma di incenso e decadenza.

  • Punk dal Profondo: La ferocia degli UXA, il nichilismo dei Flesh Eaters e la danza macabra dei TSOL. Senza dimenticare i Misfits, i sacerdoti del horror-punk che ci portano a camminare tra gli Astro Zombies con un sorriso sardonico.

  • L’Invasione dei Mostri: Dai deliri sintetici dei Nervous Gender alle grida delle Super Heroines, fino al party definitivo officiato dai 45 Grave. Perché se dobbiamo morire, vogliamo farlo ballando.

Dalle marce funebri dei Mourning Noise alle visioni terminali dei Burning Image, questa playlist è la colonna sonora di un'America che ha trovato la sua bellezza più pura tra le ombre di un obitorio.

"Non abbiate paura di ciò che striscia sotto il letto: è solo il ritmo che batte. Io sono No Time For Bad Music, e questa è la vostra iniziazione al lato oscuro della libertà. It's Party Time!"

 Mucchio Selvaggio (n.64 – Maggio 1983) 

TRACKLIST


01.THE MAD – Fried Egg
1979
7” “Fried Egg” (Disgusting)


02.THE CRAMPS – I Was A Teenage Werewolf
Marzo 1980
LP “Songs The Lord Taught Us” (IRS)


03.U.X.A. – U.X.A.
Agosto 1980
LP “Illusions Of Grandeur” (Posh Boy)


04.THE FLESH EATERS – See You In The Boneyard
Aprile 1981
LP “A Minute To Pray, A Second To Die” (Ruby)


05.T.S.O.L. – Sounds Of Laughter
Giugno 1981
LP “Dance With Me” (Frontier)


06.THE GUN CLUB – Ghost On The Highway
Agosto 1981
LP “Fire Of Love” (Ruby)


07.CHRISTIAN DEATH – Romeo’s Distress (Nouvelle Version)
1981
EP “Deathwish” (L’Invitation au Suicide)



08.NERVOUS GENDER – Monsters
Gennaio 1982
LP “Music From Hell” (Subterranean)


09.MISFITS – Astro Zombies
Marzo 1982
LP “Walk Among Us” (Ruby)


10.MOURNING NOISE – Dawn Of The Dead
1982
EP “Dawn Of The Dead” (Nightlatche)


11.NEW MATH – They Walk Among You
Marzo 1982
EP “They Walk Among You” (415)


12.SUPER HEROINES – The Beast
1982
LP “Cry For Help” (Bemisbrain)


13.VOODOO CHURCH – Live With The Dead
Dicembre 1982
EP “Voodoo Church” (Second Death)


14.45 GRAVE – Party Time
1983
LP “Sleep In Safety” (Enigma)


15.KOMMUNITY FK – We Will Not Fall
1983
LP “The Vision And The Voice” (Independent Project)


16.PEACE CORPSE – Quincy’s Lament
1983
7EP “Peace Corpse” (Toxic Shock)


17.BURNING IMAGE – Final Conflict
1984
7” “Final Conflict” (Not On Label)

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