T.S.O.L. - Dance With Me (1981)

T.S.O.L. (1980/2026 – Huntington Beach, CA, USA)
Dance With Me LP (Frontier US) ✯✯✯✯✰
19 Giugno 1981

Genere: Horror Punk Hardcore Rock

 Lato A
1.Sounds of Laughter 3:25 *
2.Code Blue 2:08 *
3.The Triangle 3:29 *
4.80 Times 2:03
5.I’m Tired of Life 1:51
6.Love Story 2:05 *

 Lato B
7.Silent Scream 2:46 *
8.Funeral March 1:23
9.Die for Me 2:02 *
10.Peace Through Power 1:47
11.Dance With Me 2:51 *

 FORMAZIONE
Alex Morgan (Jack Grisham): voce
 Ron Emory: chitarra, voce (9)
Mike Roche: basso
 Francis Gerald Barnes: batteria

 Produzione: Thom Wilson
Registrazione: Redondo Pacific Studios (Los Angeles, CA, USA)
Grafica: Mark Wassman | Glen E. Friedman| Ed Colver
Durata: 25:50

 DISCOGRAFIA (1981-82)
Dance With Me (Frontier, 1981) *
Beneath The Shadows (Alternative Tentacles, 1982)
Thoughts Of Yesterday 1981-1982 [ant.] (Posh Boy, 1987)

"I can hear the sounds of laughter
Could it be they're laughing at me?
I can hear the roar of thunder
I'm mad, I'm deranged, I see"

Sounds of Laughter

Peccatori, oggi non vi chiedo di unirvi in preghiera, ma di unirvi alla danza. E non è una danza per cuori leggeri. Siamo sempre nel ventre pulsante dei primi anni Ottanta e mentre Los Angeles brucia sotto i colpi dell'hardcore, i T.S.O.L. decidono di indossare il frac del becchino, imbrattarsi la faccia di cerone bianco e trascinare la violenza della strada a fare un giro di valzer con la morte. Dance With Me è il primo, vero bacio al veleno tra la furia del punk e il romanticismo necrofilo del death rock.

Questo disco esala il profumo acre della formalina e della lacca per capelli consumata nei club più oscuri di Long Beach. Se i Misfits dall'altra parte del continente giocavano a fare i mostri dei fumetti, i T.S.O.L. sono entità autentiche, ciniche, perverse e maledettamente reali. Al centro di questo oscuro rito c’è la figura magnetica e minacciosa di Jack Grisham: un dandy della tomba, un depravato con il carisma di un prete apostata che non si limita a strillare nel microfono, ma declama i suoi anatemi con una vocalità teatrale e distaccata, viscerale come un assassino e gelido come un predatore notturno. A sostenere questo scempio, la chitarra di Ron Emory tesse trame che sono rasoiate goth-punk, mentre la sezione ritmica di Mike Roche e Todd Barnes viaggia a ritmo da carneficina, capace di far ballare anche i cadaveri più scettici a ritmo di pogo.

L’intero album è infestato da chitarre sinistre e metalliche che rivelano la sua vera anima oscura. L’assalto comincia senza sconti con le schegge nichiliste di "Sounds of Laughter", ma è quando il mood si fa claustrofobico e malato che i T.S.O.L. erigono il loro capolavoro. Prostratevi dinanzi a "Code Blue", l’inno definitivo della necrofilia in salsa hardcore: una melodia infettiva il cui testo, “I wanna fuck the dead”, scende nei grotteschi dettagli di un amore proibito che va oltre la tomba. La tensione non cala con "Funeral March" e "Silent Scream", tracce che fondono l'oscurità dei Bauhaus con l'impatto frontale dei Black Flag, creando un vortice di malinconia nerissima. Fino ad arrivare alla title track "Dance With Me", una danza di corteggiamento spettrale che vi afferra per la gola e vi trascina dritti nel cuore della fossa.

I True Sounds of Liberty ci hanno regalato il manuale per sopravvivere all'oscurità diventando noi stessi parte di essa. È punk? È goth? È pura provocazione? È il disagio di una gioventù bruciata che preferisce distruggersi da sola piuttosto che farsi addomesticare dalla noia borghese dei sobborghi americani.

Il Verdetto: Il manifesto di fondazione del Deathrock californiano. Un sermone distorto che puzza di cimiteri profanati e disperazione romantica. Se questo disco non vi fa venire il desiderio incontrollabile di strappare i vestiti della domenica e di scatenare una rissa nel bel mezzo di un funerale, avete sbagliato parrocchia. Quattro lapidi conficcate a tradimento nel cuore luminoso della California. Amen.






Ascolta anche: TRUE SOUNDS OF LIBERTY - Beneath the Shadows (Alternative Tentacles, 1982)

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