THE CRAMPS - Songs the Lord Taught Us (1980)

THE CRAMPS (1976/2009 – New York, NY, USA)
Songs the Lord Taught Us LP (IRS US/Illegal UK) ✯✯✯✯✯
21 Marzo 1980 (#1 UK Indie)

Genere: Psychobilly Garage Punk

Lato A
1.TV Set 3:12 *
2.Rock on the Moon 1:53
3.Garbageman 3:37 *
4.I Was a Teenage Werewolf 3:03 *
5.Sunglasses After Dark 3:47
6.The Mad Daddy 3:48 *

Lato B
7.Mystery Plane 2:43
8.Zombie Dance 1:55 *
9.What’s Behind the Mask 2:05 *
10.Strychnine 2:25
11.I’m Cramped 2:37
12.Tear It Up 2:32
13.Fever 4:17

FORMAZIONE
Lux Interior: voce
Poison Ivy Rorschach: chitarra
Bryan Gregory: chitarra
Nick Knox: batteria

Collaboratori
Booker C: organo (13)

Produzione: Alex Chilton
Registrazione: Sam C. Phillips Recording Studios (Memphis, TN, USA)
Grafica: Carl Grasso
Durata: 37:53

DISCOGRAFIA
Gravest Hits EP (Illegal, 1979) *
Songs The Lord Taught Us (IRS, 1980) *
Psychedelic Jungle (IRS, 1981) *
Smell Of Female EP (live) (Vengeance, 1983)
A Date With Elvis (Enigma, 1986) *
Rockinnreelininaucklandnewzealand (live) (Vengeance, 1987)
Stay Sick! (Enigma, 1990)
Look Mom No Head! (Enigma, 1991)
Flame Job (The Medicine Label, 1994)
Big Beat From Badsville (Epitaph, 1997)
Fiends Of Dope Island (Vengeance, 2003)

“Oh baby I see you on my TV set
Yeah baby I see you on my TV set
I cut your head off and put it in my TV set
I use your eyeballs for dials on my TV set
I watch TV”

TV Set

Sorelle, fratelli, amanti del vinile che puzza di zolfo e brillantina: prostratevi. Se il rock & roll fosse un rito di negromanzia celebrato in un cimitero abbandonato, questo sarebbe il Vangelo apocrifo, inciso con una tale dose di riverbero malvagio da far tremare le fondamenta della vostra sanità mentale. Lux Interior e Poison Ivy emergono dal fango di Memphis come due sacerdoti di un culto voodoo-rockabilly per lasciarci in eredità il loro testamento più marcio e primordiale.

Songs The Lord Taught Us è la reinvenzione totale di linguaggi ormai sepolti, la summa di un rito iniziato anni prima tra i negozi di seconda mano e l'ossessione per la cultura trash. Lux non è un cantante: è lo sciamano invasato che si contorce in preda a una possessione sessuale e malata tra mugolii cavernosi e strilli che sembrano provenire direttamente da una cripta sconsacrata.

L’intero delirio poggia sul dialogo tra due esalazioni mefitiche che raschiano l'anima: Poison Ivy, che imbraccia la chitarra con la freddezza di un’assassina, e il vampiresco Bryan Gregory, generatore di rumori mefistofelici e fuzz frenetici. E poi c’è lui, il battito sordo ed essenziale di Nick Knox, il metronomo che scandisce un ritmo rituale in un mondo dove il basso non è mai esistito, forse mangiato da qualche creatura strana e terrificante che popola i loro sogni.

L'album è un’imponente pellicola B-movie di sporcizia e perversione. Ascoltate "TV Set", un pezzo che narra la follia omicida di uno psicopatico con un ritmo surf disseminato di ululati. O abbandonatevi nei labirinti malati di "Zombie Dance", un inno per creature che non sanno suonare ma conoscono il segreto dell'energia pura. Qui il garage dei Sessanta si sposa con un’epica occulta registrata nei mitici Sun Studios, dove Alex Chilton ha iniettato dosi massicce di eco cavernosa nelle vene di brani come "Garbageman" o "I Was A Teenage Werewolf".

Di lì a poco, Gregory sarebbe svanito nel nulla con un furgone rubato carico di strumenti, pronti a essere sacrificati per nutrire i suoi veleni personali, mentre il pubblico di Milano avrebbe sommerso di sputi la band durante il tour con i Police del 1980. Maledetti.

Il Verdetto: Un battesimo selvaggio, di feticismo rock’n’roll e umorismo macabro. Un disco che non si ascolta, si subisce come una possessione demoniaca. Se le prime note di Strychnine non vi spingono a scavare una buca nel giardino per risvegliare i demoni privati che vi portate dentro, allora restate pure nel vostro mondo di plastica e canzonette educate. Questa liturgia è un banchetto per pochi eletti, un rito che non concede sconti a chi ha paura di sporcarsi le mani con le radici più malate del rock'n'roll. Cinque teschi di puro fango del Mississippi. Amen.







Ascolta anche: THE CRAMPS - Psychedelic Jungle (I.R.S., 1981)

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