MISFITS - Walk Among Us (1982)

MISFITS (1977 – Lodi, NJ, USA)
Walk Among Us LP (Ruby US) ✯✯✯✯✰
13 Marzo 1982

Genere: Horror Punk Hardcore Punk

Lato A
1.20 Eyes 1:47 *
2.I Turned Into a Martian 1:43 *
3.All Hell Breaks Loose 1:47 *
4.Vampira 1:26
5.Nike a Go Go 2:16
6.Hate Breeders 3:06 *
7.Mommy, Can I Go Out & Kill Tonight? (live) 1:59 *

Lato B
8.Night of the Living Dead 1:58 *
9.Skulls 2:00 *
10.Violent World 1:46
11.Devils Whorehouse 1:45
12.Astro Zombies 2:15 *
13.Braineaters 0:56

 FORMAZIONE
Glenn Danzig: voce, chitarra (4-11-12)
Jerry Only: basso
Doyle: chitarra
Arthur Googy: batteria

Produzione: Misfits
Registrazione: Mix-O-Lydian Studio (Boonton, NJ, USA)
Grafica: Danzig | Schlock
Durata: 24:38

DISCOGRAFIA (1982-87)
Walk Among Us (Ruby, 1982) *
Earth A.D. / Wolfsblood (Plan 9, 1983)
Evilive [live] (Plan 9, 1987)

"With just a touch of my burning hand
I send my astro zombies to rape the land
Prime directive, exterminate
The whole human race"

Astro Zombies

Fratelli della cripta, spalancate i cancelli del cimitero e iniziate a scavare. Oggi la nostra congregazione si sposta tra le lapidi paludose di Lodi, New Jersey, dove il Punk ha iniziato a banchettare con i mostri che abitano i nostri incubi peggiori. Se pensavate che il Rock fosse una faccenda per gente viva, vi sbagliavate. I Misfits, con i muscoli pompati e i ciuffi Devilock, sono qui per ricordarvi che la vera festa comincia solo quando cala il sipario della tomba. Siamo nel 1982 e Walk Among Us colpisce il pianeta come una bombola di gas radioattivo lanciata contro lo schermo di un drive-in di periferia.

Questo non è un disco, è un fumetto horror della EC Comics che ha preso vita a trecento giri al minuto per venirvi a spaccare la faccia. La voce di Glenn Danzig non è di questo mondo: è un baritono potente che evoca Elvis mentre viene inseguito da un licantropo della Universal, un crooner dell'oltretomba che impasta melodia malsana e violenza hardcore. E dietro di lui, la macchina da guerra dei fratelli Caiafa — Jerry Only al basso e Doyle alla chitarra — che pestano sugli strumenti come se stessero inchiodando una bara, supportati dalla batteria assassina di Arthur Googy.

Ogni traccia è una martellata ravvicinata che dura meno di due minuti. "20 Eyes" ci strappa gli occhi dalle orbite con una scarica di pura paranoia fantascientifica; in "I Turned Into a Martian", l'invasione aliena diventa una metafora sonica a base di cori tenebrosi. "Vampira" è l'ode definitiva all'oscurità più seducente e carnale, mentre "Astro Zombies" e "Night of the Living Dead trasformano gli omaggi al cinema di George Romero nella promessa che la fine del mondo sarà una festa a cui non potete assolutamente mancare. Quando eseguono "Skulls", il sortilegio tocca il suo apice: quel lamento macabro ("I want your skulls") viene intonato da Danzig con una purezza melodica così paradisiaca da far sembrare il feticismo dei cimiteri la più romantica delle ballate d'amore.

Ma il delirio non si ferma: con "All Hell Breaks Loose" le porte dell'inferno si spalancano davvero e l'hardcore diventa una marcia barbarica e inarrestabile, fino ad arrivare al collasso di "Mommy, Can I Go Out and Kill Tonight?". Registrato dal vivo al Ritz, questo pezzo fotografa con un lirismo grottesco le disavventure di un adolescente disturbato, scaricandoti addosso tutto il sudore e il caos di una band che non voleva piacere a nessuno, ma solo invadere e profanare il vostro spazio vitale.

I Misfits hanno preso le paure infantili di una generazione cresciuta a pane e b-movie fanta/horror e le hanno trasformate in una danza sacra.

Il Verdetto: Il Messale Nero dell’Horror Punk. Un assalto di 25 minuti che vi farà venir voglia di vivere ogni maledetta notte come se fosse Halloween. Se quando parte il coro di "I Turned into a Martian" non avvertite l’istinto animale di fuggire nella notte e ululare alla luna, allora la vostra anima è già stata divorata dalla noia televisiva. Quattro bare spalancate, cerone bianco e velocità infernale. Whoa-Whoa-Whoa! Amen.










Ascolta anche: THE MISFITS - The Misfits [ant.] box 4CD (Caroline, 1996)

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