They're forming in straight line
They're going through a tight wind
The kids are losing their minds"
Blitzkrieg Bop
Peccatori, fate silenzio. Oggi non si recitano
preghiere sussurrate, si urla "One-Two-Three-Four!" fino a sputare
l'anima. Se cercate la data esatta in cui il Rock 'n' Roll è stato strappato
dalle mani dei parrucconi del progressive per essere restituito ai legittimi
proprietari — ovvero noi, i reietti della strada — quella data è il 23 aprile
1976.
I quattro fratellini del Queens, con i loro
nomi d'arte scippati a una vecchia prenotazione d'albergo di Paul McCartney,
entrano in studio e fanno quello che nessuno osava più fare: pulizia etnica
della noia. Johnny imbraccia la sua Mosrite come se fosse un fucile d'assalto,
Tommy decide che la batteria deve suonare come un cuore che galoppa verso il
baratro, e Joey... beh, Joey ci spiega che si può essere delle divinità anche
con la schiena curva e i capelli davanti agli occhi.
Questo non è un album, fratelli. È un elettroshock
di 29 minuti. "Blitzkrieg Bop" apre le danze e
improvvisamente capiamo che tutto il resto è superfluo. Non servono
sintetizzatori, non servono poemi epici: servono tre accordi e una fottuta
urgenza di esistere.
Ma non fatevi ingannare dalla velocità. Sotto il fango
e il rumore di "Chain Saw", c'è la melodia più pura degli anni
'50 passata dentro un tritacarne. Quando Joey canta "I Wanna Be Your
Boyfriend", sentiamo il fantasma di Ronnie Spector che balla tra le
macerie del CBGB. E quando Dee Dee ci trascina nell'angolo tra la "53rd
& 3rd", sentiamo l'odore dell'asfalto, del sudore e della
disperazione che solo il vero rock 'n' roll sa raccontare senza filtri.
I Ramones non ci hanno promesso il paradiso, ci hanno
regalato il presente. Hanno preso la noia di sniffare colla e l'hanno
trasformata in un'epopea. Hanno preso il terrore di un film horror e l'hanno
reso un ritornello che non ti abbandona più.
Il Verdetto: L'unico, solo, inimitabile Anno Zero. Se non avete
questo disco, non avete una collezione: avete solo un mucchio di plastica
inutile. Se non sentite l'impulso di
radere al suolo ogni vostra certezza e ricominciare da capo ogni volta che
Johnny abbassa la mano sulle corde, allora la vostra fede è un guscio vuoto.
Cinque stelle di puro cuoio, mattoni rossi e velocità folle. Amen.





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