FUNKADELIC - Maggot Brain (1971)

FUNKADELIC (1968 – Plainfield, NJ, USA) 
Maggot Brain LP (Westbound US/Westbound UK) ✯✯✯✯✯
12 Luglio 1971 (US) – Settembre 1971 (UK) 

Genere: Funk Rock | Psichedelia | Funk

Lato A 
1.Maggot Brain 10:18 * 
2.Can You Get to That 2:49 * 
3.Hit It and Quit It 3:48 
4.You and Your Folks, Me and My Folks 3:35 * 

Lato B 
5.Super Stupid 3:56 
6.Back in Our Minds 2:37 
7.Wars of Armageddon 9:42 

FORMAZIONE 
George Clinton: voce 
Clarence ‘Fuzzy’ Haskins: voce, batteria 
Eddie Hazel: chitarra solista, voce 
Tawl Ross: chitarra ritmica, voce 
Billy Nelson: basso, voce 
Tiki Fulwood: batteria 
Bernie Worrell: tastiere, voce 
Garry Shider: voce 
Raymond Davis: voce 
Calvin Simon: voce 
Grady Thomas: voce 
Hot Buttered Soul (Pat Lewis / Diane Lewis / Rose Williams): voce 

Produzione: George Clinton 
Registrazione: Universal Studios (Detroit, MI, USA) 
Grafica: David Krieger 
Durata: 36:56 

DISCOGRAFIA (1970-72) 
Funkadelic (Westbound, 1970) * 
Free Your Mind… And Your Ass Will Follow (Westbound, 1970) * 
Maggot Brain (Westbound, 1971) * 
America Eats Its Young 2LP (Westbound, 1972)

"I have tasted the maggots in the mind of the universe... I was not offended."
Maggot Brain

Fratelli, sorelle, mettetevi comodi e preparatevi a ricevere il sacramento più amaro e potente che Detroit abbia mai vomitato. Dimenticate i fiori nei capelli e le buone vibrazioni. Nel 1971, l’Estate dell’Amore è un ricordo sbiadito sotto i colpi del Vietnam e le cariche della polizia. Mentre il sogno hippie affoga nel sangue, George Clinton e la sua ciurma di disertori galattici decidono di celebrare il funerale del decennio con un rito di acido, follia e genio puro.

Maggot Brain non è un disco, è un’astronave schiantata in un cimitero.

Guardateli: arrivano sul palco vestiti come galeotti del futuro, pellerossa psichedelici e dandy del Settecento sporcati di lacrime e polvere. Sono troppo neri per i puristi del Rock e troppo "fuori di testa" per i signorini del Soul. Sono l'anello mancante tra la foga incendiaria degli MC5 e i viaggi astrali di Sun Ra.

L’apertura è un trauma che non si dimentica. Clinton ordina a Eddie Hazel di suonare come se stesse vegliando il cadavere di sua madre. E Hazel esegue. Per nove minuti, la sua chitarra non emette note, ma urla di dolore che squarciano il velo tra i mondi. È un assolo che "funkizza" Hendrix portandolo sull’orlo dell’abisso, una preghiera laica che profuma di decomposizione e immortalità. È il "cervello di vermi" del titolo: la carne che marcisce mentre lo spirito vola altrove.

Ma non fatevi ingannare dalla tristezza, perché quando i Funkadelic decidono di picchiare, fanno male. "Super Stupid" è il proiettile che ha inventato il grunge vent'anni prima che Seattle se ne accorgesse: un riff tellurico che ti spacca le ossa mentre ti scuote il bacino. "Can You Get To That" è il richiamo della foresta gospel rivisitato in chiave lisergica, mentre "Wars Of Armageddon" chiude il cerchio con un caos sonoro che è l’unica colonna sonora possibile per la fine del mondo.

Clinton lo aveva detto ai discografici: "Ci puoi scommettere le palle che posso fare un disco così". E aveva ragione. Ha creato un’opera coraggiosa, impavida, dove la politica di strada incontra la mistica più oscura.

Il Verdetto: Questo è il vertice creativo dei Funkadelic, il momento in cui la Black Music ha smesso di chiedere il permesso per entrare nel futuro e ha abbattuto la porta a colpi di scariche elettriche. Se non avete mai pianto sulle note di Eddie Hazel, la vostra anima ha bisogno di un esorcismo. Recuperate questo totem, alzatene il volume fino a far tremare le pareti e lasciate che i vermi della mente facciano il loro lavoro. Amen.








Ascolta anche: FUNKADELIC - Funkadelic (Westbound, 1970)

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