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PLAYLIST: Black Music (1969-72)


Il Concilio dell'Anima: Frequenze di Rivolta e Redenzione (1969–1972)

Fratelli, mettetevi comodi, ma non troppo. Qui si suda anima.

Siamo nel cuore del quadriennio sacro. Tra il 1969 e il 1972, la Black Music ha smesso di sorridere per le telecamere del mainstream e ha iniziato a scavare nelle viscere della realtà. Non è più solo intrattenimento: è un rito di consapevolezza, una preghiera lanciata dai marciapiedi di Detroit fino alle colline di Memphis.

Il battesimo avviene sotto il segno di Isaac Hayes: dodici minuti di Walk On By che ridefiniscono il concetto stesso di dilatazione psichedelica. È il segnale che i confini sono crollati. Da lì, il viaggio si fa turbolento. Ascolterete l'urlo di Edwin Starr contro la follia bellica e la profezia apocalittica di Curtis Mayfield, che ci ricorda con eleganza feroce che l'inferno non è sotto i nostri piedi, ma tutto intorno a noi.

In questo breviario di Groove e Verità:

  • I Profeti del Cambiamento: Il velluto amaro di Marvin Gaye e la poesia cruda di Gil Scott-Heron, voci che raccontano la città interna meglio di qualunque saggio sociologico.
  • L'Elettricità del Ghetto: Le visioni acide di Funkadelic e Parliament – gli sciamani dello spazio profondo – e la chitarra liquida del giovane prodigio Shuggie Otis.
  • Il Cuore e la Pietra: Dalla vulnerabilità disarmante di Bill Withers alla maestosità psichedelica dei Temptations guidati da Norman Whitfield, fino alla gioia magnetica di Al Green e alla perfezione ritmica di Stevie Wonder.

Questa non è una semplice raccolta di successi. È la testimonianza di un'epoca in cui il basso era la voce della giustizia e il rullante il battito della rivolta.

"Aprite il vostro spirito. Se sentite un brivido lungo la schiena, non è il freddo: è la verità che bussa. Io sono No Time For Bad Music, e questa è la vostra iniziazione al Sole Nero."
TRACKLIST


01.ISAAC HAYES – Walk On By
Maggio 1969
LP “Hot Buttered Soul” (Enterprise)


02.THE ISLEY BROTHERS – It’s Your Thing
Aprile 1969
LP “It’s Our Thing” (T-Neck)


03.SLY AND THE FAMILY STONE – I Want to Take You Higher
Maggio 1969
LP “Stand!” (Epic)


04.DONNY HATHAWAY – Voices Inside (Everything Is Everything)
Luglio 1970
LP “Everyhting Is Everything” (Atco)


05.EDWIN STARR – War
Agosto 1970
LP “War & Peace” (Gordy)


06.CURTIS MAYFIELD – (Don’t Worry) If There’s a Hell Below We’re All Going to Go
Settembre 1970
LP “Curtis” (Curtom)


07.WILSON PICKETT – Engine Number 9
Settembre 1970
LP “Wilson Pickett In Philadelphia” (Atlantic)


08.BABY HUEY – Running
Febbraio 1971
LP “The Baby Huey Story: The Living Legend” (Curtom)


09.MARVIN GAYE – Inner City Blues (Make Me Wanna Holler)
Maggio 1971
LP “What’s Going On” (Tamla)


10.EUGENE McDANIELS – The Lord Is Back
Maggio 1971
LP “Headless Heroes Of The Apocalypse” (Atlantic)


11.BILL WITHERS – Ain’t No Sunshine
Maggio 1971
LP “Just As I Am” (Sussex)


12.FUNKADELIC – Hit It and Quit It
Luglio 1971
LP “Maggot Brain” (Westbound)


13.THE CHI-LITES – (For God’s Sake) Give More Power to the People
Luglio 1971
LP “(For God’s Sake) Give More Power to the People” (Brunswick)


14.THE UNDISPUTED TRUTH – Smiling Faces Sometimes
Luglio 1971
LP “The Undisputed Truth” (Gordy)


15.SHUGGIE OTIS – Strawberry Letter 23
Settembre 1971
LP “Freedom Flight” (Epic)


16.PARLIAMENT – Come in Out of the Rain
Settembre 1971
7” (Invictus)


17.GIL SCOTT-HERON – Home Is Where The Hatred Is
Settembre 1971
LP “Pieces Of A Man” (Flying Dutchman)


18.AL GREEN – Let’s Stay Together
Gennaio 1972
LP “Let’s Stay Together” (Hi)


19.THE TEMPTATIONS – Papa Was a Rollin’ Stone
Luglio 1972
LP “All Directions” (Gordy)


20.STEVIE WONDER – Superstition
Ottobre 1972
LP “Talking Book” (Tamla)


21.WAR – The Cisco Kid
Novembre 1972
LP “The World Is A Ghetto” (United Artists)

FUNKADELIC - Maggot Brain (1971)

FUNKADELIC (1968 – Plainfield, NJ, USA) 
Maggot Brain LP (Westbound US/Westbound UK) ✯✯✯✯✯
12 Luglio 1971 (US) – Settembre 1971 (UK) 

Genere: Funk Rock | Psichedelia | Funk

Lato A 
1.Maggot Brain 10:18 * 
2.Can You Get to That 2:49 * 
3.Hit It and Quit It 3:48 
4.You and Your Folks, Me and My Folks 3:35 * 

Lato B 
5.Super Stupid 3:56 
6.Back in Our Minds 2:37 
7.Wars of Armageddon 9:42 

FORMAZIONE 
George Clinton: voce 
Clarence ‘Fuzzy’ Haskins: voce, batteria 
Eddie Hazel: chitarra solista, voce 
Tawl Ross: chitarra ritmica, voce 
Billy Nelson: basso, voce 
Tiki Fulwood: batteria 
Bernie Worrell: tastiere, voce 
Garry Shider: voce 
Raymond Davis: voce 
Calvin Simon: voce 
Grady Thomas: voce 
Hot Buttered Soul (Pat Lewis / Diane Lewis / Rose Williams): voce 

Produzione: George Clinton 
Registrazione: Universal Studios (Detroit, MI, USA) 
Grafica: David Krieger 
Durata: 36:56 

DISCOGRAFIA (1970-76) 
Funkadelic (Westbound, 1970) * 
Free Your Mind… And Your Ass Will Follow (Westbound, 1970) * 
Maggot Brain (Westbound, 1971) * 
America Eats Its Young 2LP (Westbound, 1972) 
Cosmic Slop (Westbound, 1973) * 
Standing On The Verge Of Getting It On (Westbound, 1974) 
Let’s Take It To The Stage (Westbound, 1975) 
Tales Of Kidd Funkadelic (Westbound, 1976)

"I have tasted the maggots in the mind of the universe... I was not offended."
Maggot Brain

Fratelli, sorelle, mettetevi comodi e preparatevi a ricevere il sacramento più amaro e potente che Detroit abbia mai vomitato. Dimenticate i fiori nei capelli e le buone vibrazioni. Nel 1971, l’Estate dell’Amore è un ricordo sbiadito sotto i colpi del Vietnam e le cariche della polizia. Mentre il sogno hippie affoga nel sangue, George Clinton e la sua ciurma di disertori galattici decidono di celebrare il funerale del decennio con un rito di acido, fango e genio puro.

Maggot Brain non è un disco, è un’astronave schiantata in un cimitero.

Guardateli: arrivano sul palco vestiti come galeotti del futuro, pellerossa psichedelici e dandy del Settecento sporcati di lacrime e polvere. Sono troppo neri per i puristi del Rock e troppo "fuori di testa" per i signorini del Soul. Sono l'anello mancante tra la foga incendiaria degli MC5 e i viaggi astrali di Sun Ra.

L’apertura è un trauma che non si dimentica. Clinton ordina a Eddie Hazel di suonare come se stesse vegliando il cadavere di sua madre. E Hazel esegue. Per nove minuti, la sua chitarra non emette note, ma urla di dolore che squarciano il velo tra i mondi. È un assolo che "funkizza" Hendrix portandolo sull’orlo dell’abisso, una preghiera laica che profuma di decomposizione e immortalità. È il "cervello di vermi" del titolo: la carne che marcisce mentre lo spirito vola altrove.

Ma non fatevi ingannare dalla tristezza, perché quando i Funkadelic decidono di picchiare, fanno male. "Super Stupid" è il proiettile che ha inventato il grunge vent'anni prima che Seattle se ne accorgesse: un riff tellurico che ti spacca le ossa mentre ti scuote il bacino. "Can You Get To That" è il richiamo della foresta gospel rivisitato in chiave lisergica, mentre "Wars Of Armageddon" chiude il cerchio con un caos sonoro che è l’unica colonna sonora possibile per la fine del mondo.

Clinton lo aveva detto ai discografici: "Ci puoi scommettere le palle che posso fare un disco così". E aveva ragione. Ha creato un’opera coraggiosa, impavida, dove la politica di strada incontra la mistica più oscura.

Il Verdetto: Questo è il vertice creativo dei Funkadelic, il momento in cui la Black Music ha smesso di chiedere il permesso per entrare nel futuro e ha abbattuto la porta a colpi di feedback. Se non avete mai pianto sulle note di Eddie Hazel, la vostra anima ha bisogno di un esorcismo. Recuperate questo totem, alzatene il volume fino a far tremare le pareti e lasciate che i vermi della mente facciano il loro lavoro. Amen.








Ascolta anche: FUNKADELIC - Funkadelic (Westbound, 1970)